Upcycling

COME NASCE IL TERMINE UPCYCLING?

Nel 1963la Heineken creò il primo esempio di upcycling producendo le Wobo: bottiglie di birra che, una volta usate, servivano come mattoni da costruzione. L’idea, opera del fondatore della casa e di un architetto, prese forma quando i due videro una vasta quantità di vuoti di bottiglia seminate sulle spiagge caraibiche, luogo dove c’è carenza di materiali da costruzione. L’idea, geniale, purtroppo non ebbe successo.

La prima attestazione del termine upcycling, però, risale ad un articolo dell’ottobre 1994 pubblicato sulla rivista di architettura e antichità Salvo, in un’intervista di Thornton Kay all’ingegnere meccanico Reiner Pilz.

Recycling, I call it down-cycling. They smash bricks, they smash everything. What we need is up-cycling, where old products are given more value, not less.

La frase qui sopra si può tradurre in italiano più o meno così: Il riciclo io lo chiamo down-cycling. Quello che ci serve è l’up-cycling, grazie al quale ai vecchi prodotti viene dato un valore maggiore, e non minore.

Estratto dell’intervista di Thornton Kay a Reiner Pilz, sul magazine Salvo

UPCYCLING, NON RICICLO

L’Upcycling non è sinonimo di recycling (riciclo), che significa trasformare i rifiuti in un prodotto adatto a un nuovo utilizzo. Come detto qui sopra, la traduzione che più si avvicina è riuso creativo, l’oggetto scartato non trova solo nuova vita, ma lo fa acquistando un maggior valore rispetto all’oggetto o al materiale originario:
“A differenza del riciclo (re-cycling), in cui si riporta indietro un materiale nel suo ciclo di vita alle proprietà originarie, l’up-cycling lo valorizza grazie a un design intelligente che lo rende più interessante a livello economico, estetico ed emotivo”, scrive Max McMurdo, designer con alle spalle studi sulle pratiche di riuso creativo, nel suo manuale UPCYCLING, ovvero l’arte del recupero ricco di idee originali.

Dilegno InLegno nasce dalla passione per il legno e dall’intento di valorizzarlo donandogli un nuovo significato. Così da una radice può nascere una lampada, un bonsai al termine del suo ciclo di vita può ritrovare i suoi colori grazie a delle perline, oppure dei pallet possono arredare con stile una camera da letto, un salotto, un bar o qualsiasi altro ambiente si voglia. Realizziamo tutto interamente a mano secondo la filosofia upcycling e lo stile eco-design.